Il Consiglio dei Ministri, nella riunione n. 191 di venerdì 2 ottobre, ha “deliberato di
autorizzare il Ministro per la pubblica amministrazione Paolo Zangrillo a esprimere il
parere favorevole del Governo in relazione all’ipotesi di contratto collettivo nazionale di
lavoro del personale non dirigenziale del comparto Funzioni locali per il triennio 2025-
2027, sottoscritta il 21 luglio 2026 dall’ARAN e dalle Confederazioni e organizzazioni
sindacali di categoria, con la condizione di recepire, in sede di sottoscrizione definitiva, le
indicazioni del Ministero dell’economia e delle finanze in materia di retribuzione di
posizione e di risultato. L’ipotesi riguarda oltre 400mila dipendenti, con una retribuzione
media di 33.115,23 euro. Riconosce incrementi retributivi a regime pari al 5,36 per cento
del monte salari 2023, di cui il 4,99 per cento destinato alla rivalutazione della
retribuzione tabellare e lo 0,37 per cento principalmente alla rivalutazione del Fondo
risorse decentrate. Gli aumenti medi sono di circa 152 euro mensili lordi per i dipendenti
dei comuni e di circa 140 euro per quelli degli altri enti”.
Occorre quindi attendersi nel testo definitivo del CCNL modifiche sulla retribuzione di
posizione e di risultato delle elevate qualificazioni.