Tutti i comuni e gli altri enti per i quali nella rilevazione effettuata dall’organismo di
valutazione sulla sezione amministrazione trasparente alla data del 30 novembre 2025 e
trasmessa agli enti per la pubblicazione entro il 15 gennaio 2026 vi era anche solo un
inadempimento, ivi compresi quelli parziali, hanno ricevuto un invito dell’Anac a
provvedere al superamento di tali criticità. Si ricorda che tale rilevazione era il
completamento di quella effettuata nell’estate ed era relativa ai dati del 2024. Le
amministrazioni sono impegnate a “sanare” entro il 30 settembre tali carenze sul sito ed a
darne comunicazione all’Anac con la risposta da parte dell’organo politico alla domanda se
tali carenze sono o meno state colmate al momento dell’invio della comunicazione.
Occorre che gli enti provvedano a dare attuazione a queste previsioni.
La nota Anac ricorda che le inadempienze possono riguardare tutti i fattori di valutazione,
cioè: 1) pubblicazione; 2) completezza di contenuto 3) completezza rispetto agli uffici o ai
soggetti tenuti; 4) aggiornamento; 5) formato. Ed aggiunge infine che il mancato
superamento delle criticità “configura un inadempimento che deve essere autonomamente
valutato dai competenti organi interni ai fini della responsabilità dirigenziale e della
retribuzione di risultato”.
Ci viene infine ricordato che a cura del Responsabile per la prevenzione della corruzione e
per la trasparenza, occorre “pubblicare la presente nota, unitamente alle risposte fornite al
questionario e alla nota di avvenuto adeguamento nella sezione Amministrazione
Trasparente/Controlli e rilievi sull’Amministrazione/OIV/Atti degli OIV in virtù di quanto
disposto nella delibera n. 192/2025”, nda quella che ha dettato le regole per il
monitoraggio del rispetto dei vincoli di trasparenza.