Sono in pieno svolgimento le trattative per il rinnovo del CCNL del triennio 2025/2027 del
personale delle funzioni locali e regionali; si ipotizza che la stipula della intesa possa
essere effettuata prima della pausa estiva, così da consentire la firma definiva
nell’autunno. Avremmo così, per la prima volta per il personale del comparto, la stipula di
due contratti nazionali nello stesso anno. Il che produce rilevanti conseguenze di aumento
del costo del personale da porre a base del calcolo delle capacità assunzionali, con
conseguente diminuzione delle capacità assunzionali.
Si deve segnalare che alle trattative sta partecipando attivamente la Cgil e che si può
presumere che essa sia tra i firmatari del contratto nazionale: il che determinerà come
conseguenza che essa tornerà ad essere soggetto sindacale sia nella contrattazione
decentrata sia nella informazione, che nel confronto, che nell’organismo paritetico per
l’innovazione.
Occorre inoltre ricordare che non sono ancora state avviate le trattative per il rinnovo del
CCNL dei dirigenti e dei segretari.
Le principali disposizioni che si può prevedere che siano inserite nel contratto, sulla base
della bozza di intesa preparata dall’Aran, sono le seguenti: la sostanziale conferma delle
relazioni sindacali, il vincolo alla revisione del fondo nei comuni senza la dirigenza, la
possibilità di prevedere risorse aggiuntive per il finanziamento delle elevate qualificazioni,
introduzione del profilo del social media e digital manager, aggiustamento delle regole sul
calcolo della esperienza nelle progressioni economiche, attenzione agli effetti derivanti
dalla utilizzazione della intelligenza artificiale, ampliamento della flessibilità oraria,
remunerazione della turnazione anche durante le ferie e cancellazione del vincolo per cui
le ferie dei dipendenti neo assunti sono inferiori.