Le amministrazioni comunali, provinciali, delle città metropolitane, degli altri enti locali e
delle regioni, nonché degli enti regionali, al pari delle altre PA, devono trasmettere alla
RGS tramite SICO il conto annuale del personale del personale del 2025 entro il prossimo
25 luglio. E’ quanto ci dice la circolare della Ragioneria Generale dello Stato n. 12/2026, “Il
conto annuale 2025 – rilevazione prevista dal titolo V del d.lgs. n. 165/2001”, che detta le
istruzioni e la tempistica per la redazione da parte degli enti e per la successiva
trasmissione di questo importantissimo documento del nostro sistema statistico. Come la
circolare ci ricorda, questo documento consente alla Corte dei Conti, al Parlamento, alla
Funzione Pubblica ed al Ministero dell’Interno, oltre che alla stessa RGS, di avere i dati
analitici sul costo del personale delle PA. Ricordiamo che questi dati sono inoltre utilizzati
dall’Aran e dai comitati di settore per la quantificazione degli aumenti contrattuali.
Il conto annuale del personale del 2026 è caratterizzato da numerose ed importanti novità;
esse sono dettate soprattutto per il monitoraggio della contrattazione decentrata
integrativa da parte delle singole amministrazioni e per l’utilizzo della possibilità offerta a
comuni, province, città metropolitane e regioni – nonché alle unione dei comuni ma solo se
gli enti aderenti cedono (ipotesi assai improbabile) proprie quote di spesa del personale- di
incremento del fondo per il personale e delle risorse per le elevate qualificazioni
utilizzando l’articolo 14, comma 1 bis, del d.l. n. 25/2025.