Il valore massimo del buono pasto è per le Pubbliche Amministrazioni attualmente fissato
dal d.l. n. 95/2012 in 7 euro. Tale soglia massima non è stata modificata dalla legislazione
successiva. Invece per i dipendenti privati la soglia di esenzione fiscale è salita a 10 euro
per i buoni posto elettronici.
Nel contratto collettivo nazionale di lavoro del personale degli enti locali non vi è una
soglia minima; siamo in presenza di una scelta che è quindi da considerare rimessa alla
autonomia delle singole amministrazioni, autonomia che ricordiamo deve essere esercitata
nel rispetto delle regole dettate per le relazioni sindacali. Tali regole stabiliscono in questa
materia il vincolo della informazione preventiva e del confronto.
Sempre negli enti locali il vincolo di corresponsione di un contributo da parte dei
dipendenti si applica per il servizio mensa e non si estende alla erogazione dei buoni
pasto.