Occorre dare corso alla costituzione del fondo per le risorse decentrate dei dipendenti e
dei dirigenti.
Ambedue i contratti firmati lo scorso 23 febbraio (personale e dirigenti delle funzioni locali)
confermano le regole già in vigore e si “limitano” ad introdurre alcune forme di aumento. A
tal fine prevedono degli incrementi obbligatori della parte stabile, inserendo anche le
clausole relative all’aumento che gli enti possono deliberare del fondo dei dipendenti e/o
delle risorse per le elevate qualificazioni in applicazione dell’articolo 14, comma 1 bis, del
d.l. n. 25/2025. Consentono inoltre alle amministrazioni di dare corso all’incremento della
parte variabile fino allo 0,22% del monte salari 2021. Possibilità di aumento che si somma
a quelle già previste dai precedenti contratti, tra cui l’analogo incremento fino allo 0,22%
del monte salari 2018. Ricordiamo che gli incrementi della parte variabile devono essere
deliberati annualmente, anche come semplice conferma, dagli organi di governo delle
singole amministrazioni (nei comuni dalle giunte). Occorre ovviamente rispettare le
condizioni che vi sia capienza nel bilancio e che si soddisfino i vincoli dettati dalla
normativa e dalla contrattazione nazionale.
La costituzione del fondo è effettuata con una determinazione del dirigente o responsabile
competente, previa deliberazione della giunta sull’inserimento delle risorse di parte
variabile che appartengono alla scelta discrezionale delle amministrazioni. Sul fondo
occorre assumere il parere del o dei revisori dei conti, parere che può anche essere
espresso unitamente a quello sulla ipotesi di contratto decentrato.
Con il nuovo contratto nazionale le amministrazioni devono dare corso ad una “esaustiva”
informazione alle organizzazioni sindacali sulla costituzione del fondo, formula che può
essere intesa come vincolo non solo a trasmettere il testo del relativo provvedimento, ma
anche a fornire spiegazioni sulle scelte effettuate, per esempio illustrando il contenuto
della relazione economico finanziaria che deve essere redatta anche sulla costituzione del
fondo. Segnaliamo infine che con il CCNL 23.2.2026 le amministrazioni devono informare i
soggetti sindacali sulla concreta ripartizione del fondo per la contrattazione decentrata
dell’anno precedente.