LA STRUTTURA DEL PIANO INTEGRATO DI ATTIVITA’ ED ORGANIZZAZIONE

Il Piano Integrato di Attività ed Organizzazione (PIAO) va diviso in tre sezioni ed in una
scheda anagrafica introduttiva.
La prima sezione, “Valore Pubblico, Performance ed Anticorruzione”, va suddivisa nelle
seguenti tre sottosezioni:
1) “Valore Pubblico”, che comprende la indicazione degli obiettivi che si vogliono
raggiungere per il miglioramento della qualità della vita e del benessere dei cittadini
e quelli di carattere generale. Vanno inoltre indicatei gli obiettivi per migliorare
l’accessibilità fisica e digitale, con priorità per i disabili e gli ultrasessantacinquenni,
e quelli di semplificazione e digitalizzazione di procedure. In questa parte si può
dettare il piano delle azioni positive o per le pari opportunità;
2) “Performance”, che riprende il piano degli obiettivi o delle performance per come
previsto dai d.lgs. n. 267/2000 e 150/200 e continua, quindi, a distinguere gli
obiettivi che attengono alla performance organizzativa ed a quella individuale,
nonché deve garantire la stretta connessione con le priorità indicate nella
sottosezione Valore Pubblico;
3) “Rischi corruttivi e trasparenza”, cioè il Piano Triennale per la Prevenzione della
Corruzione e per la Trasparenza.
La seconda sezione, “Organizzazione e Capitale Umano”, va suddivisa nelle seguenti tre
sottosezioni:
1) “Struttura organizzativa dell’ente”, nella quale va indicato il modello organizzativo e,
a parere di chi scrive, è questa la sede più idonea per la definizione dei profili
professionali dall’ente;
2) “Organizzazione del lavoro agile”, che deve dettare le regole per questa modalità di
svolgimento della prestazione, garantendo che non si producano conseguenze
negative per le attività erogate, che vi sia la rotazione del personale, che le
connessioni siano sicure, che vi sia un piano di smaltimento degli arretrati e che ai
dipendenti siano fornite tecnologie adeguate:
3) “Piano del fabbisogno del personale”. I suoi contenuti minimi essenziali sono la
indicazione del personale in servizio al 31 dicembre dell’anno precedente, le
capacità assunzionali, la programmazione delle cessazioni, le strategie per le
assunzioni, ove già definite, le indicazioni per la formazione del personale e la
attestazione dell’assenza di personale in sovrannumero o eccedenza;
La terza ed ultima sezione è il “Monitoraggio”, in cui vanno illustrate le iniziative per
verificare il grado di raggiungimento degli obiettivi e delle attività previste, vanno indicati i
soggetti responsabili della sua attuazione e va strutturato il coinvolgimento dei cittadini e/o
degli utenti.
Le PA che hanno meno di 50 dipendenti adottano il Piano Integrato di Attività ed
Organizzazione (PIAO) in modalità semplificata.