IL LAVORO PUBBLICO NELLE ZONE ROSSE

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 novembre 2020 dispone che nelle zone con lo scenario di tipo 4, cd zone rosse, quindi attualmente le regioni Val d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Calabria, “i datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell’emergenza; il personale non in presenza presta la propria attività lavorativa in modalità agile”.

Di conseguenza, le amministrazioni devono procedere alla individuazione delle attività indifferibili e che richiedono la presenza presso gli uffici dei dipendenti. Quindi, gli enti devono dare corso alla mappatura delle proprie attività, tornando ad applicare i criteri utilizzati nella scorsa primavera per individuare appunto le attività indifferibili che richiedono necessariamente la presenza presso la sede e/o nei luoghi indicati dall’ente. Criteri che sono, almeno per una parte, diversi da quelli che le stesse amministrazioni devono utilizzare per il monitoraggio delle attività che non possono essere svolte in lavoro agile.