I DUBBI SULLE ASSUNZIONI DI PERSONALE NEL 2019

Le principali richieste di modifica e di chiarimento sulle disposizioni della legge di bilancio 2019 in materia di assunzioni sono state formalizzate da una richiesta di chiarimento indirizzata alla Funzione Pubblica da parte del presidente dell’Anci. In particolare, l’Anci chiede soprattutto le seguenti due modifiche. In primo luogo, il divieto di utilizzare per scorrimento le graduatorie dei concorsi indetti a partire dallo scorso 1 gennaio 2019. Viene evidenziato che questa scelta legislativa può determinare rigidità nei casi in cui si renda necessario “fronteggiare le ipotesi imprevedibili di cessazione del personale in servizio: il mancato superamento del periodo di prova, le dimissioni volontarie, la mobilità verso altre amministrazioni”, esigenza che è particolarmente forte per “i servizi alla persona come quelli educativi e sociali, a forte impatto sugli utenti e caratterizzati da esigenze sostitutive continue e non programmabili”. In secondo luogo, a seguito della introduzione della cd quota 100 per il collocamento in quiescenza, alle amministrazioni locali di potere “effettuare il turn over del personale, le cui cessazioni siano programmabili, nel corso dello stesso esercizio in cui si verifica il collocamento a riposo, e dall’altro garantendo un margine di flessibilità nell’utilizzo delle graduatorie concorsuali da parte dei Comuni, per sopperire alle esigenze assunzionali non programmabili”. Vengono inoltre chiesti i seguenti tre chiarimenti. In primo luogo, se le graduatorie approvate a partire dallo scorso 1 gennaio possono essere utilizzate per scorrimento per assunzioni flessibili; a parere di chi scrive si può sicuramente fornire una risposta positiva. In secondo luogo, se un’amministrazione che abbia una propria graduatoria ancora valida approvata prima dello scorso 1 gennaio, possa o dare corso a nuove assunzioni a tempo indeterminato bandendo nuovi concorsi o se continua ad essere sostanzialmente obbligata ad utilizzare tale graduatoria: a parere di chi scrive, sulla base della novella legislativa l’obbligo di scorrimento della propria graduatoria si deve considerare superata. In terzo luogo, se si possono ancora utilizzare le graduatorie di altri enti; a parere di chi scrive la risposta continua ad essere positiva, salvo che per i concorsi banditi dopo lo scorso 1 gennaio 2019.