CONDIZIONI PER LE ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO NELL’ANNO 2017

CONDIZIONI PRELIMINARI:

 

  1. RISPETTO DEL PAREGGIO DI BILANCIO (legge 28 dicembre 2015, n. 208);

 

  1. COMUNICAZIONE ALLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO DELL’AVVENUTO RISPETTO DEL PAREGGIO DI BILANCIO ENTRO IL 31.3 (legge n. 232/2016);

 

  1. RISPETTO DEL PAREGGIO DI BILANCIO NELL’ANNO IN CORSO (indicazione fornita dalle sezioni di controllo della Corte dei Conti per il patto di stabilità e che si ritiene applicabile anche ai vincoli del pareggio di bilancio;

 

  1. SPESA DEL PERSONALE INFERIORE ALLA MEDIA DELLE SPESE SOSTENUTE NEGLI ANNI 2011, 2012 E 2013. Ricordiamo che per gli enti che erano soggetti al patto di stabilità (comuni fino a 1.000 abitanti, unioni dei comuni e comunità montane) occorre invece garantire il rispetto del tetto di spesa del personale del 2008 (articolo 1, comma 557 e seguenti della legge n. 296/2006 per gli enti che erano soggetti al patto e articolo 1, comma 562, legge n. 296/2006 per gli enti che non erano soggetti al patto);

 

  1. RIDETERMINAZIONE TRIENNALE DELLA DOTAZIONE ORGANICA (art.6, comma 6, del D.Lgs. n. 165/2001) con informazione preventiva ai sindacati;

 

  1. APPROVAZIONE DEL PROGRAMMA ANNUALE E TRIENNALE DEL FABBISOGNO DEL PERSONALE (art.6 del D.L.gs n.165/2001 e art.91 del TUEL). Si ricorda che questo documento deve essere contenuto nel DUP (Documento Unico di Programmazione);

 

  1. RICOGNIZIONE ANNUALE DELLE EVENTUALI ECCEDENZE DI PERSONALE (art.33, comma 2, del D.Lgs. n. 165/2001);

 

  1. APPROVAZIONE DEL PIANO TRIENNALE DI AZIONI POSITIVE IN MATERIA DI PARI OPPORTUNITA’ (art.48, comma 1, del D.L.gs n.198/2006 e art. 6, comma 6, del D.Lgs. n. 165/2001);

 

  1. ATTIVAZIONE DELLA PIATTAFORMA TELEMATICA PER LA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI (art. 27, del D.L. n. 66/2014),

 

  1. APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE, DEL RENDICONTO DI GESTIONE, DEL BILANCIO CONSOLIDATO ED INVIO DEI DATI RELATIVI AI SUDDETTI ATTI ALLA BANCA DATI DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE (DL n. 113/2016). Il rispetto di questo vincolo oltre i termini fissati dal legislatore consente da quel momento la effettuazione di assunzioni.

 

  1. SCORRIMENTO DELLE GRADUATORIE VALIDE dell’ente, tranne che per posti di nuova istituzione;

 

  1. COMUNICAZIONE ALLA FUNZIONE PUBBLICA ED ALLA STRUTTURA REGIONALE AI FINI DELLA ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE IN DISPONIBILITA’ (articolo 34 bis del D.Lgs. n. 165/2001)

 

  1. ATTIVAZIONE DELLA MOBILITA’- (ai sensi dell’art. 30 del D.L.gs n. 165/2001 e smi).

 

 

CAPACITA’ ASSUNZIONALI:

 

 

Per i comuni fino a 999 ab.:

il turn over è di una assunzione per ogni cessazione avvenuta nel 2016 ovvero nel rispetto del tetto di spesa dei cessati. Le quote residue possono essere utilizzate dal 2007 in poi.

 

Per i comuni da 1000 fino a 9999 ab.:

> 75% della spesa dei cessati nel 2016 (Se è stato rispettato il rapporto dipendenti/popolazione definito dal DM del 24/07/2014)

> 25% della spesa dei cessati nel 2016 (Se non è stato rispettato il rapporto dipendenti/popolazione definito dal DM del 24/07/2014)

 

Per i comuni da 10.000 ab in poi:

25% della spesa dei cessati nel 2016

 

Per le Unioni dei comuni:

100% della spesa dei cessati nel 2016 ovvero nel rispetto del tetto di spesa dei cessati. Le quote residue possono essere utilizzate dal 2007 in poi.

 

 

 

N.B.

1- Le capacità assunzionali, così come le spese per le assunzioni, devono essere sempre valutate su base annua;
2- I resti assunzionali si possono utilizzare in senso dinamico sul budget non consumato nel triennio 2014-16 e a condizione che le connesse risorse siano state previste nel programma triennale del fabbisogno, che sia stato rispettato il patto di stabilità, che sia stato rispettato il tetto di spesa del personale e che esista la sostenibilità finanziaria dell’ente;
3- I resti devono risultare a seguito delle assunzioni che sono state formalizzate;

4- Per le assunzioni flessibili il limite della spesa resta sempre quello stabilito dall’art. 9, comma 28, del DL n.78/2010 e cioè per i comuni non superiore al 100% della spesa sostenuta nel 2009 e per le altre PA al 50%. Nel calcolo di spesa non vanno inclusi le spese per incarichi a contratto stipulati ai sensi dell’art. 110, comma 1, del D. Lgs. n. 267/2000.