Autorizzazioni svolgimento incarichi ulteriori (novembre 2016)

DOMANDA
Il funzionario responsabile dell’Ufficio Tecnico, ingegnere, assunto a tempo pieno e determinato ai sensi dell’art. 110, comma 1 del T.U.E.L. (che svolge le sue funzioni anche in un comune limitrofo con convenzione ex art. 14 CCNL), richiede l’autorizzazione per lo svolgimento di un incarico per il quale è previsto un compenso superiore al suo trattamento economico annuo.
E’ necessario che l’ente si dia un regolamento per la disciplina degli incarichi esterni?
E’ possibile autorizzare tale incarico?
Inoltre, visionando qualche regolamento adottato da altri comuni, ho verificato che la maggior parte di essi, tra i criteri per concedere l’autorizzazione, stabilisce un limite al compenso percepito, per cui alcuni regolamenti prevedono che il compenso non sia superiore ad un quinto del trattamento stipendiale altri che il compenso non superi il trattamento stipendiale annuo. Mi chiedo se tale disposizione sia stata inserita facoltativamente nei regolamenti oppure sia obbligatorio tenere  conto dell’entità del compenso.
RISPOSTA
Anche a me pare necessario che il comune si dia un regolamento. Il dipendente per potere svolgere una attività così rilevante deve essersi collocato in part time per una frazione non superiore al 50%. Le attività ulteriori ai dipendenti a tempo pieno, che non possono avere partita Iva, ma possono essere iscritti ad albi professionali, sono utilizzabili solamente se occasionali. Per la definizione della soglia di occasionalità mancano indicazioni specifiche, ma generalmente si assumono come tali i compensi fino a 5.000 euro e gli impegni per una durata non superiore a 30 giorni  lavorativi, per ambedue gli elementi su base annua. Il tetto di cui riferisce è dato dalla somma dei compensi che singolarmente devono avere un carattere occasionale.